Accade così, un giorno capisci che decidere di prendere una direzione, se sei seduto in carrozzina, non è solo una questione di puro movimento. Prendere una direzione è più lanciarsi nel vuoto. Anche per me è arrivato questo momento: ho scelto dove andare, ho deciso di prendere la patente per regalarmi una nuova autonomia ed aggiungere 4 ruote alla mia carrozzina.

La decisione non è stata semplice, in fondo è come uscire da una zona di comfort, dove sei sempre stato in compagnia di chi ti accompagnava e guidava la tua carrozzina. Invece, salto e via, apro un nuovo capitolo della mia vita e mentre cerco di imparare le precedenze negli incroci facendo meno errori possibili nei quiz, metto le 4 frecce e vi racconto cosa sto combinando con “Pepitosa in carrozza”.
Valentina Tomirotti alias Pepitosa

La patente B speciale

Prendere la patente per chi ha forme e misure come le mie è una maratona corsa in ginocchio: dispendiosa sia a livello psico-fisico grazie al peso della burocrazia che a livello economico per le visite preventive di idoneità ed il noleggio dell’auto per effettuare le guide.
Per questo motivo e perché vorrei che questa autonomia non fosse d’elite, ho pianificato un progetto di comunicazione che possa essere utile a molti. E’ un’idea in divenire, è un percorso a tappe, ma è soprattutto un progetto editoriale.
Sono una viaggiatrice non solo perché vivo su ruote ed è facile spostarmi, ma amo viaggiare per vedere e raccontare il bello.
Certo, chi non è totalmente autonomo deve programmare meglio gli spostamenti e mi sono accorta che non esiste un luogo sul web o cartaceo che raccolga tutte le info per non avere sorprese su barriere ed ostacoli di qualsiasi tipologia.

Pepitosa in Carrozza

Con “Pepitosa in carrozza” vorrei creare una nuova forma di turismo accessibile: offline ed online. Il collante di tutto ciò è l’automobile, molto normale esteticamente, ma futuristica al suo interno, che mi permetterà di guidare, salire e scendere rimanendo seduta sulla mia carrozzina a motore.
Raggiungerò le mete con l’auto, che diventerà la cabina di regia allestita per foto e dirette, aperte alle interazioni di chi vorrà seguirmi in quest’impresa e dove farò salire a bordo persone e personaggi con cui mi propongo di dare un nuovo significato al termine “accessibile”: a livello fisico, mentale e sociale, cercando di sdoganare anche qualche tabù.
Al mio rientro, dopo il ritorno a casa e nel post viaggio, farò di questa esperienza del materiale prezioso con cui scriverò le guide delle città, prendendo in considerazione itinerari, hotel, ristoranti, trasporti ed eventi culturali, raccontandoli a 360° e votandoli “con le ruote”.
Per rendere tutto questo possibile ho infine deciso di aprire una raccolta fondi attraverso il crowdfunding Il 15 giugno è partita la raccolta fondi che durerà 40 giorni. Mi aiutate?
L’autonomia è un diritto, non un regalo.
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Pepitosa
Pepitosa

Quattro ruote sono sempre meglio di 2, è fisica, è velocità, è voglia di non rimanere fermi mentre tutto ci scorre davanti. Vi porterò così, a spasso per il mondo, in questi mesi, con me e la mia carrozzina, per raccontarvi un altro mondo o meglio un aspetto di uno stesso mondo che tutti condividiamo. Lo farò a 360° raccontandovi tra il serio e l'ironico una vita vissuta "comodamente seduta", ma mai ferma.
Di breve non ho nemmeno il nome e cognome. Scrivo a caso, ma racconto tutto. Il foglio dice giornalista, il cuore batte ribelle. Il rossetto perfettamente indossato e i capelli all’ultima moda. Una principessa eternamente seduta con lingua biforcuta, cervello ad ingranaggi, social dipendente, giornalista per vocazione, comunicatrice ribelle per terapia. Faccio la Blogger senza fashion, mettendo in fila parole, emozioni e sorrisi.

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