Vivo di notte, esco spesso per divertimento e a tutti quelli che mi chiedono: “C’è vita oltre la carrozzina?”, senza perdere troppo fiato rispondo “Sì, eccome”. Esco sempre in carrozzina, soprattutto con quella manuale così i miei amici possono spingermi e caricarmi sulla loro macchina senza troppi problemi, ma le cose cambieranno quando avrò la mia auto.

Una vita oltre le 21.00

La risposta è sempre sì alle uscite perché una vita oltre le ore 21.00 fuori dalla porta di casa è possibile e gestibile,  è il mondo del popolo della notte.

Il problema delle uscite riguarda sempre il fattore barriere architettoniche e anche molta programmazione preventiva per non dover rinunciare. Suona strano che una persona in carrozzina frequenti anche le discoteche, ma posso assicurare che è una serata molto gestibile. Di questo mondo fanno parte davvero tutti, anche quelli carrozzati, si chiama vita sociale. Non sono più giovanissima, ma non rinuncio ad uscite serali di un certo tipo fatte di musica fino a tarda notte e di cambi di più locali in una stessa sera, insomma faccio parte anche io di questo popolo.
Mi piace divertirmi come fa il resto del mondo e non rinuncio a partecipare ad un evento o ad una serata. E’ vero mi informo sempre sulla location, non perché sia di gusti difficili, ma come ho raccontato più volte ho una vita programmata al minuto, anzi allo scalino perché il problema è sempre solo per le barriere architettoniche. 

La parola d’ordine per non avere sorprese

Per non avere sorprese, appena so il luogo deciso per trascorrere la serata cerco su Google e uso street view per capire se è accessibile. A volte controllo anche le foto su Facebook per capire com’è l’interno. O chiamo il posto. La parola d’ordine per le discoteche è rampe d’accesso, sono le soluzioni che di solito adottano per bypassare scalinate o semplici scalini e di solito non è così difficile trovarle, un po’ più complicato è trovare un bagno accessibile, ma anche se non si dovrebbe ogni tanto scendo a compromessi ed evito di utilizzarlo.

Una vita notturna accessibile

Sto per sfatare un tabù, esistono molti più locali pubblici o discoteche accessibili che negozi, ad esempio, di generi alimentari. Questo non vuol dire ci sia un’attenzione diversa, ma sicuramente parliamo di spazi molto più larghi dove i lavori di abbattimento non sono così complicati. Le persone disabili, e nel mio caso in carrozzina, vanno in discoteca, forse è questa la famosa barriera culturale che per chi legge è poco fattibile, eppure sì in alcuni casi riusciamo anche a ballare in pista come chiunque.

La notte è accessibile come il giorno, convivere con un handicap non significa che non ci si vuole più divertire, solo che ci si deve impegnare di più e poi le entrate per noi carrozzati sono tutte gratis.

Mostra il contenuto completo

Autore Visualizza notizie

Pepitosa
Pepitosa

Quattro ruote sono sempre meglio di 2, è fisica, è velocità, è voglia di non rimanere fermi mentre tutto ci scorre davanti. Vi porterò così, a spasso per il mondo, in questi mesi, con me e la mia carrozzina, per raccontarvi un altro mondo o meglio un aspetto di uno stesso mondo che tutti condividiamo. Lo farò a 360° raccontandovi tra il serio e l'ironico una vita vissuta "comodamente seduta", ma mai ferma.
Di breve non ho nemmeno il nome e cognome. Scrivo a caso, ma racconto tutto. Il foglio dice giornalista, il cuore batte ribelle. Il rossetto perfettamente indossato e i capelli all’ultima moda. Una principessa eternamente seduta con lingua biforcuta, cervello ad ingranaggi, social dipendente, giornalista per vocazione, comunicatrice ribelle per terapia. Faccio la Blogger senza fashion, mettendo in fila parole, emozioni e sorrisi.

Precedente Ausili per la deambulazione: Quale scegliere?
Successiva Con il Tiboda? da Brescia alla Cina
Chiudi
Chiudi