Abbiamo incontrato Giulia Capocci, la nostra testimonial Tiboda. Ecco come procede la sua corsa per Tokyo

Ciao Giulia, come stai? 

Abbastanza bene, un piccolo infortunio alla spalla mi ha costretto a rallentare il ritmo. Dopo un inizio anno davvero intenso! 

Raccontaci questo 2019, come è iniziato?

E’ iniziato con due appuntamenti importanti: gli Australian Open a Gennaio ed il torneo Bolton a Febbraio. 

A Bolton ti abbiamo visto sul podio! 

Eh sì! In finale ho vinto contro la britannica Jordanne Whiley ed ho così confermato il mio 5° posto nella classifica mondiale della International Tennis Federation ed il mio primo posto in Italia. 

Complimenti Giulia! Cosa è successo dopo?

Purtroppo un problema alla spalla mi ha costretto ad uno stop nel mese di Marzo. Ho ripreso a gareggiare solo ad Aprile con la World Team Cup in Portogallo, dove mi sono classificata seconda. 

E quali saranno i prossimi impegni?

Difficile fare previsioni nel lungo termine! Mi sono allenata duramente tutto il mese di Aprile, anche per riprendere il tempo perso nel mese precedente, e mi sto preparando, tra i tanti tornei a calendario, per appuntamenti importanti come il Roland Garros e Wimbledon

Raccontaci un po’ della tua quotidianità, come si svolge una tua giornata tipo?

Solitamente mi alleno la mattina e lavoro nel pomeriggio. Vivo in un piccolo paese vicino a Torino dove riesco a spostarmi agevolmente con la macchina e ovviamente con il Tiboda. 

il tuo Tiboda ormai ha “macinato” molti km, raccontaci meglio come ti trovi con questo compagno di viaggio…

Nella mia quotidianità ormai è diventato un alleato insostituibile. Se ad esempio vado a Torino per fare delle commissioni parcheggio la macchina e mi muovo agevolmente ovunque con il Tiboda, nei miei viaggi invece non sempre trovo buone condizioni di accessibilità…

Lo porti con te nelle tue trasferte?

Non sempre purtroppo mi è possibile: in alcuni casi viaggio da sola e mi è difficile gestire in autonomia tutti i bagagli. Quando non ce l’ho però sento la sua mancanza! 

Che esperienze hai fatto con il Tiboda nei tuoi viaggi?

Avere il tiboda in viaggio per me significa potermi muovere in libertà, in autonomia e senza fare troppa fatica. 

La caratteristica che apprezzo di più è poi il suo sistema di aggancio e sgancio rapido, che spesso è fondamentale per superare piccoli ostacoli di accessibilità come la presenza di uno scalino. Insomma, con il Tiboda ho un alleato su cui contare! E posso muovermi sicura anche in città sconosciute. 

Grazie Giulia, In bocca al lupo per la tua carriera!

Crepi il lupo! A presto

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